Progetto Magenta

Magenta: opposizioni chiedono un Consiglio comunale sul data center

Progetto Magenta e Partito Democratico propongono assemblee pubbliche e una Commissione speciale per seguire il progetto.

Magenta: opposizioni chiedono un Consiglio comunale sul data center

Il Progetto Magenta e il Partito Democratico hanno richiesto la convocazione di un Consiglio comunale per discutere del data center nell’area ex Novaceta di Magenta.

Data center: Necessario un Consiglio comunale e un percorso di partecipazione

Le due forze politiche hanno presentato una richiesta formale accompagnata da una proposta di deliberazione, finalizzata a instaurare un percorso di consultazione pubblica e istituire una Commissione consiliare speciale per seguire la trasformazione dell’area. Secondo i promotori, la richiesta è motivata «dalla straordinaria rilevanza del progetto in discussione, che prevede la realizzazione di un insediamento produttivo di oltre 129mila metri quadrati e comporta importanti conseguenze sul futuro urbanistico, ambientale, energetico e viabilistico della città». Inoltre, Pd e Progetto Magenta evidenziano che, durante il procedimento ministeriale, «sono emerse numerose osservazioni da enti pubblici, organismi tecnici, cittadini e associazioni» e sottolineano come «le osservazioni dell’Istituto Superiore di Sanità richiedano ulteriori approfondimenti e verifiche sugli impatti dell’intervento».

Proposte: assemblee pubbliche e Commissione speciale

Per le due forze di opposizione, «il coinvolgimento della cittadinanza non è solo opportuno, ma doveroso». Pertanto, propongono di organizzare assemblee pubbliche tematiche aperte ai cittadini, attivare strumenti di consultazione e creare una Commissione consiliare speciale composta da rappresentanti di tutti i gruppi consiliari. Questa Commissione avrà il compito di seguire l’intero iter procedurale, monitorare gli sviluppi del progetto e riferire periodicamente al Consiglio comunale.

«La nostra proposta non blocca alcun procedimento amministrativo e non interferisce con le competenze degli enti coinvolti. Chiede semplicemente più trasparenza, più informazione e più partecipazione».

«La decisione spetta alla maggioranza»

I due gruppi concludono affidando la decisione alla maggioranza consiliare:

«Decisioni destinate a influenzare il futuro della città per i prossimi decenni non possono essere trattate solo nelle stanze degli uffici o tramite comunicazioni sporadiche. Magenta ha il diritto di conoscere, comprendere e discutere ciò che potrebbe cambiare in modo significativo il proprio territorio. Ora la scelta è nelle mani della maggioranza. Accogliere questa proposta significherebbe riconoscere l’importanza della partecipazione e del confronto pubblico. Respingerla significherebbe sostenere che una delle più importanti trasformazioni urbanistiche della storia recente della città possa procedere senza un adeguato coinvolgimento dei cittadini e senza un approfondimento consiliare».