Il viaggio continua

Roberto Castiglioni: dopo 23 giorni in Afghanistan, ora in Russia

Partito il 7 giugno, ha già coperto 15.592 chilometri attraversando diversi Paesi

Roberto Castiglioni: dopo 23 giorni in Afghanistan, ora in Russia

Nuove avventure attendono Roberto Castiglioni, 51enne di Corbetta, che lo scorso 7 giugno ha intrapreso un viaggio da solo, come fa da 26 anni, a bordo della sua auto. Quest’anno la sua meta principale è stata l’Afghanistan, raggiunto dopo aver attraversato Balcani, Turchia, Georgia, Caucaso russo, Kazakistan e Uzbekistan. Durante il suo soggiorno in Afghanistan, Castiglioni ha visitato località significative come Mazara i Sharif, Bamyan, il lago Band e Amir, Ghazni, Kandahar, Herat, Kabul, Jalalabad e i dintorni di Qalat.

Il proseguimento del viaggio

«Il mio viaggio in Afghanistan si è concluso dopo 23 giorni – racconta Castiglioni – il 17 luglio sono rientrato in Uzbekistan, dove ho trovato controlli doganali molto severi all’ingresso, mentre erano più soft all’uscita dall’Afghanistan. Ho pernottato per due notti a Samarcanda e altre due notti a Tashkent, la capitale uzbeka. Da lì, ho continuato il mio percorso attraverso il Kazakistan, fermandomi in città come Shymkent, Turkistan, Qyzylorda e Qostanay».

Attualmente, Castiglioni si trova in Russia, dove prevede di sostare per circa dieci giorni, visitando diverse città. «Dopo la mia permanenza in Russia, dovrò decidere il percorso per il ritorno – aggiunge – ma per ora ho già percorso 15.592 chilometri». Il suo rientro a Corbetta è previsto per la fine di agosto. Castiglioni tiene aggiornato un diario di viaggio sui social, intitolato «In viaggio con Rubbe’», dove condivide post e foto della sua avventura.

Una precisazione importante

In merito alle sue precedenti affermazioni sulla sicurezza e l’accoglienza da parte dei Talebani, pubblicate in un articolo precedente, Castiglioni sente la necessità di chiarire: «Purtroppo, il regime Talebano è molto rigido nei confronti del popolo afghano, in particolare verso le donne. Non possiamo ignorarlo, ma è fondamentale ricordare che l’Afghanistan non è solo Talebani; c’è anche un popolo che è tranquillo e ospitale, capace di accogliere gli stranieri in modo impeccabile. Incontrare gli afghani è un aspetto importante del viaggio, che porta gioia a chi li visita. È cruciale non focalizzarsi esclusivamente sul regime, ma ampliare l’orizzonte verso una comunità splendida come quella afghana», conclude.