Nuove panchine a Magenta

Completati i lavori per 40 panchine nei parchi di Magenta

Ultimo lotto di interventi per migliorare gli spazi pubblici e promuovere la socialità.

Completati i lavori per 40 panchine nei parchi di Magenta

L’Amministrazione comunale di Magenta ha concluso un’importante opera di riqualificazione dell’arredo urbano, installando le ultime panchine previste dal piano avviato nei mesi scorsi.

Panchine per la socialità

Nei giorni scorsi è terminato l’ultimo lotto dei lavori, che ha interessato diverse aree tra cui via Caprotti, il parco di via Brugallo, il Parco Ghedini di via Maddalena di Canossa e il parco Dispersi in Russia di via Santa Crescenzia. Questo intervento fa parte di un programma più ampio volto a valorizzare le aree verdi della città, rendendole più accessibili e accoglienti per i cittadini e le famiglie.

L’assessore ai Lavori pubblici, Manutenzione e Decoro Alessandro Pelizzari ha commentato:

«Ogni panchina rappresenta non solo un elemento di arredo urbano, ma anche uno spazio di incontro e socialità. Sono luoghi ideali per leggere, conversare, osservare i propri figli giocare o semplicemente per prendersi un momento di pausa. Interventi come questo sono essenziali per rendere la città più vivibile e vicina ai cittadini».

Un investimento significativo

Con il completamento di questo intervento, si chiude il piano che ha portato all’installazione di 40 nuove panchine, con un investimento complessivo di circa 30mila euro. Il progetto è stato realizzato in diverse fasi e ha coinvolto anche il parco di via Bernini, il parco La Corte di via Padana Est, il parco di via Gessi, le aree verdi di via San Damiano e via Cardani, lo spazio antistante la scuola De Amicis, piazza Fratelli Cervi e l’area verde tra via Melloni e via Melzi.

Design distintivo

Le nuove panchine presentano un design personalizzato, caratterizzato da richiami al rosso Magenta, colore simbolo della città, già utilizzato dall’Amministrazione guidata dal sindaco Luca Del Gobbo in altre opere di riqualificazione urbana.