Una guida dai bambini

I bambini di Magenta presentano una guida dedicata alla città

Realizzata dagli alunni della primaria Santa Caterina, la guida promuove inclusione e conoscenza del territorio.

I bambini di Magenta presentano una guida dedicata alla città

Magenta raccontata con gli occhi dei bambini. Questo è il cuore della nuova guida realizzata dagli alunni della classe 5ª A della scuola primaria Santa Caterina. Dopo un quadrimestre di lavoro, il progetto didattico è stato consegnato all’assessore all’Istruzione Giampiero Chiodini e al dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Carlo Fontana Davide Basano.

Una guida per i piccoli, scritta dai piccoli

Non si tratta di una semplice raccolta di informazioni, ma di un libro di circa 50 pagine progettato dai bambini per altri bambini. L’obiettivo è far conoscere la città, la sua storia, i suoi luoghi e tradizioni, anche a coloro che sono nuovi o provengono da altri Paesi. Coordinato dalla maestra Paola Pinaroli e supportato dagli insegnanti, il progetto ha coinvolto tutti gli alunni, italiani e stranieri, in un percorso interdisciplinare che comprende ricerche, visite e attività laboratoriali. Come spiega l’insegnante:

«L’obiettivo è far conoscere e apprezzare la nostra città, sviluppando un forte senso di appartenenza alla comunità di Magenta».

La storia della città attraverso le parole dei bambini

Questa iniziativa rappresenta un passo concreto verso l’inclusione e il rafforzamento del senso di appartenenza, offrendo un viaggio tra storia, monumenti, istituzioni e curiosità. I bambini indicano la posizione del municipio, spiegano il significato dello stemma cittadino e descrivono i principali servizi per le famiglie. Un’ampia sezione è dedicata alla battaglia del 4 giugno 1859, che ha reso Magenta famosa nel mondo.

Il significato del colore magenta

Tra le pagine più interessanti c’è quella dedicata al colore magenta. Gli alunni raccontano come questa tonalità, a metà tra il rosso e il viola, sia diventata un colore primario fondamentale nella stampa. Ricordano che il primo pigmento fu creato dal chimico francese François-Emmanuel Verguin, mentre l’inglese Edward Nicholson della ditta Simpson, Maule & Nicholson lo battezzò «Magenta», ispirandosi alla battaglia avvenuta nei pressi della città. I bambini menzionano anche la leggenda che associa il nome al sangue versato dai soldati francesi. Oggi, il magenta simboleggia energia, creatività e audacia, trovando ampio utilizzo nel mondo della moda e dell’architettura.

Dal Museo della Battaglia al mercato del lunedì

La guida esplora anche il Museo della Battaglia di Magenta, situato in Casa Giacobbe, dove sono conservati reperti storici dell’Ottocento. Al primo piano, i visitatori possono osservare divise originali, moschetti, sciabole, proiettili e documenti dell’epoca, che offrono un quadro dettagliato di uno degli eventi decisivi del Risorgimento italiano. Inoltre, è dedicato uno spazio alla vita quotidiana della città, con una pagina che racconta il mercato del lunedì mattina, un appuntamento tradizionale che anima piazza Mercato dalle 6 alle 14. Nelle descrizioni dei piccoli autori, il mercato diventa un luogo di incontro per famiglie, anziani, bambini e ragazzi, dove è possibile acquistare frutta, verdura, abbigliamento, giochi e dolci.

Un racconto personale e colorato

Accanto alle fotografie, i disegni realizzati dagli alunni arricchiscono la guida, trasformandola in un racconto personale e vivace della città. Il volume combina testi, immagini, illustrazioni e curiosità, utilizzando un linguaggio semplice e diretto, adatto ai bambini ma in grado di coinvolgere anche gli adulti. Il risultato è uno strumento educativo che integra storia locale, educazione civica, geografia e valorizzazione del patrimonio cittadino.

Un progetto di comunità e inclusione

La guida, pur non essendo ancora pubblicata, rappresenta il risultato di un importante lavoro collettivo svolto in classe. Questo progetto dimostra come la scuola possa essere un laboratorio di cittadinanza attiva, in cui la conoscenza del territorio diventa una opportunità per costruire identità, inclusione e senso di comunità. Per i bambini coinvolti, Magenta è stata più di un semplice argomento di studio: è diventata una città da esplorare, raccontare e, soprattutto, un luogo in cui sentirsi «più a casa».