La cerimonia di apertura del Sapt (Servizio aggregato presidio del territorio) 2026, tenutasi a Magenta, è iniziata con un minuto di silenzio in memoria di Francesco Imprezzabile, l’agente della Polizia Locale di Milano tragicamente scomparso durante il servizio.
Tributo a Francesco Imprezzabile
Il momento di commemorazione ha preceduto l’avvio del progetto operativo del Patto Locale del Magentino, Abbiatense e Asse SS11, che coinvolgerà i Comandi di Polizia Locale dei 23 Comuni aderenti in 30 serate di pattugliamenti congiunti fino alla fine dell’anno. La cerimonia si è svolta in piazza Formenti, davanti al Palazzo comunale, con la partecipazione di agenti, ufficiali, comandanti e amministratori provenienti da circa 15 comuni. Questo evento ha rappresentato un simbolo della collaborazione tra le Amministrazioni e le Polizie Locali coinvolte nel Patto.
Il valore della collaborazione
Il sindaco di Magenta, Luca Del Gobbo, che ha recentemente ricevuto la delega alla Sicurezza e alla Polizia Locale, ha sottolineato l’importanza del Sapt, paragonandolo allo Smart promosso da Regione Lombardia. Ha affermato:
«Il Sapt rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra enti locali e Polizie Locali, in grado di valorizzare risorse e professionalità al servizio dei cittadini. La sicurezza si costruisce con il lavoro quotidiano degli operatori e una rete di collaborazione che affronta efficacemente le esigenze del territorio. Ringrazio tutti gli agenti, ufficiali e comandanti per l’impegno e la dedizione con cui servono le nostre comunità».
Efficienza attraverso il coordinamento
Il Sapt è uno strumento chiave per la sicurezza integrata nel territorio, consentendo ai Comandi di operare in modo coordinato attraverso l’impiego condiviso di personale e mezzi. L’obiettivo è di rafforzare la presenza delle Polizie Locali, migliorare la capacità di controllo e garantire interventi più efficaci per la sicurezza urbana e la vivibilità delle comunità.
Avvio dei controlli coordinati
Dopo la cerimonia, le pattuglie hanno iniziato a operare nei rispettivi ambiti, dando il via ai controlli coordinati previsti dal programma. Queste attività hanno interessato vari comuni del Patto e sono state orientate alla prevenzione e al contrasto delle condotte illecite, al monitoraggio della circolazione stradale e al presidio delle aree più sensibili.
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