In vista della seduta del Consiglio Comunale di Robecco sul Naviglio, in programma per venerdì 24 aprile, le opposizioni Robecco e Frazioni Coerenza e Robecco Domani hanno diramato un comunicato congiunto riguardo al progetto di trasformazione urbana dell’ex area de Bernardi, situata tra via Magenta, via Adua e via Trieste. Le forze politiche esprimono preoccupazioni sulle criticità associate al piano.
Criticità del progetto di trasformazione
“Nonostante le differenze politiche, le due realtà condividono l’obiettivo di chiarire un progetto ritenuto problematico – si legge nella nota – In vista del Consiglio Comunale del 24 aprile 2026 è stata presentata una mozione congiunta per chiedere l’annullamento della delibera di Giunta n. 143 del 19 dicembre 2025, considerata potenzialmente illegittima e dannosa per la comunità, anche sotto il profilo di un possibile danno erariale. Secondo le opposizioni, la Giunta avrebbe accolto la richiesta del privato di applicare una norma regionale pensata per contesti di degrado sociale o grave rischio strutturale, condizioni che non risultano documentate. L’adozione di tale norma comporterebbe una deroga al Piano di Governo del Territorio, il quale vincola la trasformazione dell’area alla realizzazione di opere pubbliche, tra cui un parcheggio da 200 posti e una pista ciclabile. Le opposizioni sottolineano l’importanza strategica di queste infrastrutture e richiedono chiarimenti su una scelta che potrebbe comportare la rinuncia a opere di rilevante valore economico a carico del privato. Inoltre, la gestione della pratica viene considerata poco trasparente, contestando la mancata discussione in Consiglio Comunale e il limitato coinvolgimento della Consulta Urbanistica, insieme all’assenza del tema nel percorso di revisione del PGT e al mancato confronto con la cittadinanza”.
Le considerazioni delle opposizioni
Le opposizioni mettono in evidenza alcuni punti critici del progetto.
“Per quanto riguarda la viabilità, la realizzazione di una rotatoria in un punto delicato come la curva di via Magenta viene considerata difficile da attuare senza ripercussioni sulla sicurezza e sulla fluidità del traffico – prosegue la nota – In termini di funzioni commerciali, si teme un ulteriore aggravio del carico urbanistico in un’area già congestionata, con potenziali effetti sulla gestione della sosta pubblica e privata. Relativamente alle opere pubbliche, viene ribadita la necessità di rispettare quanto previsto dal PGT vigente, in particolare il parcheggio interrato da 200 posti e il completamento delle piste ciclabili, ritenuti interventi fondamentali per la collettività. Infine, ci sono dubbi sull’impatto architettonico del progetto, in particolare riguardo alle altezze degli edifici, che potrebbero non essere pienamente coerenti con il contesto urbano circostante. Le opposizioni concludono sottolineando l’importanza di un confronto basato su trasparenza e partecipazione, invitando i cittadini a seguire il Consiglio Comunale del 24 aprile 2026 per essere informati su scelte considerate significative per il futuro del territorio”.