Tradizione e innovazione

La mostra fotografica «A pèrdi al padrón ma no al pardón» celebra la Festa del Perdono

Un'esperienza espositiva arricchita dall'uso dell'Intelligenza artificiale per valorizzare le immagini storiche.

La mostra fotografica «A pèrdi al padrón ma no al pardón» celebra la Festa del Perdono

Inaugurata con grande affluenza di pubblico, la mostra fotografica «A pèrdi al padrón ma no al pardón» è ospitata nella sala Artemisia Gentileschi del Palazzo comunale di Corbetta. L’evento, curato dall’associazione Matite Colorate in collaborazione con il Comune, celebra la 464esima Festa del Perdono.

Scatti storici dell’Archivio Saracchi

L’esposizione presenta una selezione di fotografie degli anni Cinquanta e Sessanta del fotografo Gianni Saracchi, noto per la sua capacità di raccontare visivamente la vita cittadina. Le sue immagini catturano l’essenza autentica delle celebrazioni di Corbetta, offrendo uno spaccato vivido di momenti di devozione, festa e comunità.

Innovazione grazie all’Intelligenza artificiale

Il percorso espositivo si distingue per l’impiego mirato dell’Intelligenza artificiale, utilizzata per valorizzare le fotografie senza alterarne l’identità. «Un intervento discreto ma efficace», spiega il presidente di Matite Colorate, Roberto Oldani, «che esalta luci, dettagli e profondità, offrendo ai visitatori una lettura contemporanea delle immagini».

Ultimi giorni per visitare la mostra

Parte integrante del programma della Festa del Perdono, l’esposizione conferma il forte legame tra la comunità e le proprie tradizioni. Numerosi cittadini e visitatori hanno già affollato la sala, dimostrando un vivo interesse per la memoria storica e culturale del territorio.

Questa iniziativa evidenzia come l’interazione tra arte e tecnologia possa diventare un prezioso strumento per raccontare il passato con uno sguardo rivolto al futuro. La mostra è aperta anche oggi, sabato 11, e domenica 12 aprile, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19, in via C. Cattaneo 25.